00 28/01/2015 21:54
Non ricordo bene l'inizio ma ero spettatore: c'è una coppia, lui intorno ai 40 lei sui 35, molto innamorati l'uno dell'altra. La donna però ha un "piccolo" difetto... è come posseduta da una maledizione che la trasforma in un mostro per metà piovra e per metà umana. Solitamente riesce a controllare questa trasformazione e impedire il processo di mutazione.
Si trovano entrambi in una cantina/prigione sotterranea, che a volte da quasi l'idea di un'antica rete fognaria con tutti i mattoni in vista. Lei ad un tratto si allontana dal compagno (o marito), si sta trasformando e questa volta è troppo potente e non riesce a controllarsi. Lui cerca di spostarla in una rientranza del muro separata da sbarre, una specie di cella distrutta, ma lei si trasforma improvvisamente e con un colpo di tentacolo fa volare contro una parete l'uomo che credo muoia.
Qua il sogno cambia un po', io passo da spettatore a prima persona e sono proprio l'uomo colpito: sono abbastanza tranquillo perchè in teoria questo personaggio non dovrebbe più essere preso di mira perchè fuori gioco, quindi me ne sto fermo cercando di minimizzare il respiro e osservo la creatura che entra in una spaccatura di una parete e sparisce nell'oscurità.
Subito dopo vedo arrivare un'altra creatura mostruosa ma che non ha nulla a che fare con la prima: è sul blu, cammina a quattro zampe, ha la schiena e la testa cosparsa di spuntoni, una grossa bocca quasi sproporzionata e una serie di lunghi denti affilati. Sta per entrare nello stesso buco da dove è sparita la "donna" ma poi si ferma. Io sono appoggiato in silenzio sulla parete subito dietro di lui, a poco meno di due metri di distanza. Ecco che si gira verso di me mirando alla parete alla quale sono appoggiato: su questa c'è una specie di feritoia in legno che compone uno strano simbolo (che non ricordo) e il suo intento è quello di romperla e passarci attraverso. Io rimango tranquillo, non dovrebbe "vedermi", o meglio, non dovrebbe essere interessato a me, sono ancora spettatore ma nel corpo dell'uomo, quindi ho un corpo fisico anche se non è mio. Poco prima di colpire la feritoia si ferma e mi guarda... "cazzo... mi vede!" penso.
Guardandomi dice qualcosa del tipo "dove potrei mangiare un buon pasto conveniente e a portata di mano". So che quel pasto sono io e d'istinto (non me l'aspettavo, non so se sono stato io o il corpo dell'uomo) il mio braccio si muove brandendo un pugnale e lo conficca nella sua mandibola da sotto... ma non basta sta per attaccarmi e mi sveglio.