IoSonoBrus
00venerdì 1 giugno 2012 04:05
L'esperienza che sto per raccontare forse non sarà un granché dettagliata in quanto mi è capitata qualche anno fa (direi 4 o 5 [SM=x431223] ).

PREMESSA:
in quel periodo avevo appena iniziato ad interessarmi di viaggi astrali e frequentavo abbastanza spesso un altro forum di questo tipo, quindi le sensazioni che descriverò più avanti non mi erano nuove, non perché le avessi già provate ma perché avevo letto parecchio in merito.

ESPERIENZA:
Non ricordo vibrazioni inizialmente ma ricordo bene invece come è iniziato il mio pseudo-viaggio.

Era notte ed in casa tutti dormivano.
Ero sdraiato supino ed improvvisamente non sono più stato in grado di muovere il corpo.
Memore di quanto scritto sopra, decisi di provare ad uscire dal corpo, iniziando col sollevare il busto come per sedermi.
Ad un certo punto, da seduto, mi ritrovai in un batter d'occhio a fluttuare di fianco al mio letto, alla stessa altezza del materasso e a pancia rivolta verso il pavimento.
Il primo pensierò che mi attraversò la mente fu subito di osservare il mio corpo disteso ma, voltandomi verso il materasso, sul letto non c'era nessuno.
Ricordo bene che la mia mente era in uno stato di presunta lucidità, non provavo il classico stato mentale un po' confuso del sogno.
Cioè ero pienamente consapevole di quel che stavo vivendo!

Dalla posizione fluttuante venni sbalzato a gran forza contro l'armadio posto sopra il mio letto e ricordo, come se fosse ieri, di aver provato la sensazione fisica di aver sbattuto la schiena contro le ante dell'armadio. Ricordo perfettamente anche il forte rumore causato dall'impatto e il pensiero che mi passò per la mente: "Spero che non abbia sentito nessuno!!" (i miei genitori - NdA)

Dopo essermi sincerato che nessuno si fosse svegliato (restando in allerta sempre sospeso con la schiena contro il mobile) decisi di provare a muovermi per la stanza.
Mi diressi (sempre fluttuando) verso la porta della mia camera, che distava a circa 1 mt - 1 mt e 1/2 dal mio letto.
La porta era aperta ed io mi aggrappai al suo stipite superiore.

Tutta la casa era buia e la mia stanza era illuminata solamente dalla debole luce di una radiosveglia (che esiste/esisteva davvero). Decisi allora di andare in corridoio e da li nella camera dei miei genitori, che è attaccata alla mia.

Una volta però varcata la porta della mia camera ed arrivato in corridoio, cominciai a provare una forte sensazione di disagio, quasi di paura e sentii il bisogno di tornare indietro nel mio corpo.
Sapendo che per tornare nel corpo è sufficiente pensare ad esso lo feci ma non vi tornai subito, bensì dopo 4 o 5 secondi.
E tutto finì così.

Il giorno successivo ero assolutamente convinto di aver avuto una Oobe ma poi, valutando alcuni aspetti, cominciai a propendere per un sogno molto dettagliato.
I miei dubbi derivano da:

1) ho letto che una volta usciti dal corpo si dovrebbe essere in grado di vederlo dall'esterno, invece sul mio letto non c'era nessuno

2) nel mio presunto VA, come ho raccontato, la porta della camera era aperta. In realtà al risveglio la porta era chiusa.

E' anche vero, però, che ho letto proprio su questo forum che i VA possono essere proiezioni mentali del mondo fisico, cioè immaginiamo ambienti conosciuti ma li immaginiamo a modo nostro. O sbaglio?

Voi che ne pensate? E' stato un VA o un semplice sogno?
Grazie per eventuali delucidazioni!!
[SM=x431259] [SM=x431257]
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